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Memoria > 62a Brigata Garibaldi Camicie Rosse

62a Brigata Garibaldi Camicie Rosse

Alla fine del maggio 1944 a Castelnuovo di Bisano vicino a Monte Bibele, una trentina di partigiani diedero vita alla 46a brigata Garibaldi. Qualche settimana dopo il numero fu mutato in 62a e in seguito fu aggiunta la denominazione di “Camicie rosse”.
La brigata, in cui confluirono giovani provenienti, oltre che dalla città, da Pianoro, Loiano, Monterenzio, operò nei comuni di Sasso Marconi, Pianoro, Casalfiumanese, Marzabotto, Monzuno, Loiano, Castel del Rio, Monterenzio e Fontanelice.
Primo comandante, sia pure per breve tempo, fu Mario Bordoni "Mariano", che cadrà in combattimento il 17 ottobre 1944.
Dopo la costituzione a Bologna del CUMER, la brigata fu riorganizzata e rafforzata: assunse la denominazione di 62a Brigata Garibaldi "Camicie rosse", a cui venne aggiunto "Pampurio", in onore del partigiano Giancarlo Lelli, ucciso dai tedeschi. Fu, inoltre, nominato un nuovo comandante, Luciano Proni, nome di battaglia Kid, proveniente dalla 36a brigata Bianconcini Garibaldi e fu nominato Aldo Cucchi, detto "Jacopo" come vice. Quando Proni, il 22 settembre 1944, restò ferito e dovette essere curato prima in loco e poi a Bologna, gli successe Cucchi.
A causa dell'aumento dei rastrellamenti e degli attacchi dei tedeschi, la sede della Brigata dovette essere spostata sull'altipiano dei Casoni di Romagna, tra la valle dell'Idice e del Sillaro.
Nel novembre 1944, su ordine del CUMER, Cucchi e una parte dei partigiani si trasferirono a Bologna e furono incorporati nelle brigate cittadine, in previsione di quella che si riteneva l'imminente insurrezione. Gli altri attraversarono la linea del fronte e quasi tutti si arruolarono nei Gruppi di combattimento Cremona e Friuli.
La brigata inquadrata nella divisione Bologna montagna "Lupo" ebbe 671 uomini, 589 dei quali partigiani. I caduti furono 86 e 27 i feriti.


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